ALLEVAMENTO AMATORIALE

LA ROGHICCIA

PER LA SELEZIONE DI QUESTE RAZZE

SETTER INGLESE - EPAGNEUL BRETON - SPRINGER SPANIEL

starna comune

 

beccaccia regina del bosco

cuccioli setter inglese

cuccioli epagneul breton

cuccioli springer spaniel

setter inglese

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springer spaniel

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SETTER INGLESE

 

 

 

 

  GRAN BRETAGNA

  Il setter inglese si distingue, a seconda del colore del mantello, in tre varietà (non razze, poiché i dati somatici sono identici): il lemon belton, dal mantello bianco con macchie arancio; il blue belton, dal mantello bianco con macchie e moschettature nere tendenti al blu; e il liver belton, dal mantello bianco con macchie marrone. I blue belton recano talvolta focature sopra gli occhi, nel qual caso sono chiamati ‘tricolori’. Questo setter viene denominato anche setter lawerack, ma impropriamente: i lawerack costituiscono infatti una sua varietà, un tempo importante ma oggi quasi scomparsa. In origine, il setter era di colore bianco con macchie nere e rosse; aveva inoltre una costruzione piuttosto massiccia: concorsero ad affinarlo vari allevatori, che al bel cane dedicarono le loro attente cure, e tra essi il Lawerack. Di origini assai modeste (da giovane esercitava il mestiere di calzolaio), egli ereditò da un lontano parente una grossa fortuna, che gli consentì di dedicarsi alla sua passione: la caccia. Fu così che si accorse che il setter allora esistente nella contea di Shrop non era dotato delle qualità cinegetiche ed estetiche da lui desiderate. Acquistati due soggetti bianchi punteggiati di blu (blue belton), iniziò l’allevamento e la selezione. Vi impiegò, si può dire, tutta la vita, ma infine riuscì a creare un cane stupendo. A 73 anni pubblicò un libro, The Setter, che ancor oggi è considerato una delle opere tra le più interessanti della let­teratura cinofila. Ma, come s’è detto, il Lawerack si limitò a selezionare una linea di setter i quali, per quanto meravigliosi, furono in seguito superati da altri, e soprattutto dai soggetti che il Llewellin, successore del Lawerack, portò ad un alto grado di perfezione. E ancor oggi sono molto pregiati gli esemplari di questa corrente (setter llewellin), anch’essi modificati dalla costante opera di selezione a cui sono stati via via sottoposti.  

 

La collina

Setter Inglese

la collina è un habitat che sembra creato per il setter inglese, soprattutto quando è intramezzata da campi aperti, dove il cane può compiere una cerca anche vasta, bordeggiando nel contempo i fossati e i boschi, sfruttando intelligentemente il vento, che in questi posti è sempre di grande aiuto.

La selvaggina caratteristica della collina è la starna. Inutile ripetere che questo grigio gallinaceo, apparentemente modesto se si confronta la sua livrea a quella di altri volatili più appariscenti, rappresenta la migliore esca per tutti i fermatori e per il setter inglese in particolare.

La starna di collina è sempre molto selvatica.

Riunita in branchi, la si ode cerleccare all'alba mentre va in pastura ma non si trova mai dove la si è sentita cantare. Può reggere magnificamente la ferma, di solito non compie pedinate eccessive, frulla pronta allo scoperto; poi, se divisi, i componenti del branco si richiamano e da questo momento in poi la caccia è facilitata e diviene altamente sportiva.

Battuta di caccia

Setter Inglese

Una passione per la caccia che non tradisce

 

 

 

Prime beccacce 

 

Caratteristiche principali

  • Olfatto raffinato
  • Abile corridore 
  • Molto affettuoso

 

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